A Valgioie idee ed esempi per rivitalizzare le piccole comunità

Chi mi conosce sa come sia affezionata al mio territorio – la Val Sangone-, alle politiche di sviluppo sociale e marketing territoriale nei piccoli territorio.

Giovedì scorso ho partecipato ad un interessante incontro e confronto con alcune personalità che stanno portando avanti progetti per i piccoli Comuni, in particolari montani, fornendo idee ed esempi per rivitalizzare piccole comunità.

Perché a Valgioie?

Valgioie (vedi la foto di copertina) è il più piccolo paese della Val Sangone con meno di 1000 abitanti che confina con Giaveno a fondo valle per arrivare fino alla Sacra di San Michele di Sant’ Ambrogio, passando dal colle Braida, con un dislivello da 300 a 1300 metri s.l.m

Il fine di questa serata è stata quella di creare consapevolezza e fornire spunti a cittadini e a chi deciderà di candidarsi perché si andrà presto al voto amministrativo.
Un evento organizzato e moderato dalla giornalista Elisa Bevilacqua, residente di Valgioie e supportato dal Consigliere Regionale Alfredo Monaco.

I Laghi di Avigliana – Panorama da Valgioie

Conoscete le Associazioni Fondiarie?

Se anche voi avete pensato no come me, vi spiego cosa ho capito dall’interessante intervento di Gabriele Iussig, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino. Ci ha parlato della nuova Legge regionale 21 2 novembre 2016 che riconosce e promuove le associazioni fondiarie (ASFO).

A partire dal secondo dopoguerra, lo spopolamento delle aree montane ha determinato una riduzione di aziende agricole e attività pastorali-zootecniche con un forte frazionamento delle proprietà terriere.

In pratica le associazioni fondiarie servono per combattere lo spopolamento di colline e montagne piemontesi, ricomponendo “come fosse puzzle” le varie proprietà terriere frammentate e inclusi i campi abbandonati (detti terreni silenti), attraverso la costituzione di libere associazioni fondiarie con l’obiettivo di valorizzazione i terreni agricoli e forestali. Senza interferire con il diritto di proprietà, l’associazionismo fondiario intende rilanciare l’attività agro-forestale e pastorale e incentivare turismo e produzioni locali diminuendo il costo dell’abbandono e ridurre il rischio idrogeologico e di incendi.

La legislazione francese da tempo promuove l’accorpamento delle proprietà abbandonate e ci sono già alcune realtà piemontesi di associazioni fondiarie fra cui Ostana in provincia di Cuneo.

I Comuni o associati in Unioni hanno un ruolo molto importante perché promuovono e possono aiutare i proprietari dei terreni, offrendo supporto informativo e tecnico avendo anche la possibilità di assegnare le terre incolte e abbandonate.

Infine alle associazioni fondiarie sono riconosciuti contributi fino all’ 80% per la copertura delle spese sostenute per la costituzione dell’associazione.

Il Comune di Pomaretto: un grande Sindaco pieno di passione e con 1000 progetti per sviluppare il territorio

Il sindaco di Pomaretto Danilo Breusa ha portato la sua esperienza in progetti di sviluppo del territorio, in particolare nel campo delle energie rinnovabili.

l Comune di Pomaretto, che si trova all’imbocco della Valle Germanasca (la strada per Prali per intenderci) a confine dalla Val Chisone.

Un comune virtuoso attento alle risorse e fonti rinnovabili e aderente Patto dei Sindaci per il clima e l’ecologia ma anche per un turismo lento e sostenibile come piace a noi!

Con tanto entusiasmo e passione per il proprio territorio ci ha raccontato un sacco di progetti e sinergie che sta mettendo in atto come:

  • Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES): linee guida (a livello europeo e applicate in locale) che forniscono raccomandazioni dettagliate relative all’intero processo di elaborazione di una strategia energetica e climatica, a partire dall’impegno politico. Idea di comunità energetica nel pinerolese;
  • Terrazzamento fotovoltaico per il recupero di aree boschive abbandonate;
  • Rivalutazione del Vino Ramìe e modifica della Doc.
    3 produttori attuali e recupero con interventi sui vigneti con un piano di mantenimento ordinario (PMO);
  • Recupero edifici tramite fondi del GAL Escarton e Progetto recupero borgata isolata;
  • Itinerario escursionistico tra i vigneti accessibile a tutti;
  • Ripresa della storica “La Fiero dâ Paî dâ Ramìe” a Novembre;
  • Progetto del Dahu (prevista apertura per Aprile 2017), ovvero il volo dell’angelo attraversando le Vie del Ramìe in mezzo alla natura in un Paese PULITO e senza SMOG.
  • Tramiti fondi Alcotrà: progetto con vigneto sperimentale e centro degustazione
  • Comune Fiorito e rappresentante europeo per il 2017

L’ amore e la conoscenza del territorio fanno la differenza!

Panorama della Valle tra i vigneti del Ramìe – Pomaretto

UNCEM Piemonte

Il responsabile dei progetti istituzionali di Uncem Piemonte, Marco Bussone, infine ha incentrato il suo intervento facendo un focus su quelle che siano le responsabilità istituzionali per aiutare i piccoli comuni.

Spesso ci trova con la mancanza strumenti di formazione e si ha la necessità di essere aiutati per creare dei nuovi progetti di riqualificazione.
La trasformazione degli enti locali ha cambiato il modo per proporre un processo di sviluppo, ci vuole una strategia per uno sviluppo socio-economico.

Sono cambiati i ruoli. Un amministratore deve avere una visione in locale collaborando con i tecnici che hanno la competenza

La dimensione di territorio singolo non va bene, la dimensione di valle vince se coeso in grado di attirare investimenti pubblici e privati.

La sussidiarietà e armonica del terrtorio è inevitabile per evitare l’isolamento specialmente nei piccoli comuni montani.
Lo sforzo per erogare e migliorare servizi con capacità e identità come ente locale o unione dei comuni potrebbe essere la nuova sfida da delineare.

La sfida è Glocal: Competitività non di prossimità ma europea
I Fondi ci sono e vengono erogati a seguito di investimenti e non a fondo preduto.
(es. Fondi su efficientamento energetico)

Riassumendo, per creare e incentivare chi vuol far impresa servirebbe:
1-  formazione e conoscenza per essere comunità (es.bilanci partecipati)
2- non si possono aver stesse regole burocratiche e fiscale per i piccoli comuni e grandi realtà

Conclusioni: Piccoli Comuni e voglia di collaborare in chiave Glocal

Anche i piccoli Comuni, compresi quelli montani, possono avere ambizioni grandiose?
Possono ipotizzare di creare benessere, coesione, sviluppo e, perché no?, posti di lavoro.
Guardarsi intorno, conoscere esempi di chi “ce l’ha fatta”, di chi ha attirato finanziamenti e dato una svolta a un prevedibile futuro di declino di un paese montano, trasformandolo in un luogo di turismo o di produzione: questa è la sfida della serata.

Un momento di comunità per il bene di Valgioie e della Val Sangone e simbolo di questa voglia di fare è stato piccolo rinfresco con prodotti locali al termine della serata. Piccole aziende che credono e sostengono la voglia di fare rete e sviluppo.

Io nel mio piccolo sono a disposizione con la mia associazione di promozione culturale About ValSangone 😉

L’economia funziona quando a livello locale si collabora!

Qui le aziende (e gli amici) che hanno contribuito:

  • Il panificio “È farina del mio sacco” di via don Pogolotto 82, Giaveno, dei Valgioiesi Roby e Simona: trovate pizze focacce sfizioserie e pane… per tutti i gusti e con diverse farine.
  • La cooperativa Piccoli Frutti. Piccoli frutti della Val Sangone” é il nome della giovane Cooperativa Agricola e Forestale nata dall’unione di quattro aziende agricole dell’omonima valle che si trova a Borgata Maddalena, 9,  Giaveno TO
  • La Cascina Bramante in via Coazze 101 a Giaveno dove potete trovare ottimi formaggi, freschi e stagionati, carni salumi di produzione propria e prodotti tipici.
  • Vino e fattoria didattica Prever di Via Paraccia 11 a Villarbasse: dovete conoscere Giulia, che ha recuperato un vigneto dei nonni…e trasforma le uve in ottimi vini

La locandina dell’evento

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