Italia

Il borgo di Arpino e la Ciociaria

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Cicerore e la Ciociara
Cicerore e la Ciociara

 

Di tutti i borghi visitati in Ciociaria quello Arpino è quello che mi colpito maggiormente.

Si trova in provincia di Frosinone, bandiera arancione del Touring Club Italiano, Arpino è nota per essere la città natale di Cicerone ed è stata patria di diversi uomini illustri come Caio Mario e Domenico Mastroianni, avo del Marcello cinematografico. Infatti presso collezione permanente della Fondazione Mastroianni si possono trovare più di cento opere, tra quadri, bozzetti in legno, bronzi, serigrafie e pitture su juta.

 

  • I musei cittadini
    Io che amo i piccoli musei mi sono innamorata del Museo della Liuteria creato nel 1993 che espone una raccolta di , disegni preparatori, forme, attrezzi, macchinari e strumenti finiti in fase di lavorazione  appartenuti alla bottega liutaia arpinate Embergher-Cerrone, specializzata nella produzione di mandolini di tipo romano e in altri strumenti a corda.Altri interessanti musei cittadini sono quello delle arti tipografiche che raccoglie arredi e attrezzature della Tipografia Editrice Fraioli e il Museo dell’arte della lana esempio di archeologia industriale ciociaro (Aperto solo su prenotazione, purtroppo!) Per info: arpinoturismo.it
  • Il Gonfalone di Arpino
    La manifestazione folkloristica più attesa ad Arpino è quella del Gonfalone. Le contrade della città sfilano in costume ciociaro e si sfidano, sempre abiti tradizionali, in diverse gare tra cui la “corsa con la Cannata“. Una corsa riservata alle donne che devono arrivare al traguardo con in testa un recipiente di terra cotta pieno d’acqua, chiamato “cannata” e simbolo della Città di Arpino e della Ciociaria. La difficoltà delle concorrenti è correre per 280 mt con le “ciocie” ai piedi e la “cannata” in sul capo, senza tenerlo con le mani ma con l’utilizzo solo della “spara”, un panno arrotolato a forma di ciambella. Trovo questo evento unico e originale per valorizzare le tradizioni della terra ciociara. Si svolge ogni anno il sabato e la domenica dopo il ferragosto e se non potete assistere alla manifestazione che ci sarà il 22-23 Agosto 2015, seguite la diretta streaming. Info: ilgonfalonediarpino.it
  • L’Acropoli di Civitavecchia e l’arco a sesto acuto
    A circa 3 km da Arpino si trova l’Acropoli di Civitavecchia. Una barriera di mura megalitiche che probabilmente fu il nucleo originario del primitivo insediamento del popolo dei Volsci (un antico popolo italico di origini indoeuropea). Dallo spiazzo vicino alla Torre medioevale di Cicerone si ha una veduta del incantevole del di Arpino. La porta arcaica d’ingresso all’Acropoli è l’arco sesto acuto, formato da enormi blocchi di pietra e alto 4,20 metri.
    Arpino vista dall'Acropoli di Civitavecchia

Il brigantaggio in Ciociaria

La Ciociaria è situata nel Basso Lazio tra Roma e Napoli nell’entroterra del frusinate, e durante l’800 fu al centro di storie e leggende legate al brigantaggio. Ovvero fuori legge in una società rurale in rivolta contro un ordinamento sociale ingiusto, come lo Stato pontificio e i “piemontesi” che volevano conquistare le terre creando il Regno d’Italia. Durante il tour #amazingciociaria abbiamo avuto il piacere di conoscere i volontari associazione culturale collecarino che rendono ancora vive la memoria di Michelina de Cesare e Dante

Conoscete la storia della ciocia?

Le cocie (o cioce) sono le calzature tipiche della zona da cui prende il nome l’area della Ciociaria (ma diffuse in tutta l’Italia centrale). Tipiche di contadini e pastori, venivano indossate sia dagli uomini che dalle donne; con la suola in cuoio legate con 13 giri attorno alla caviglia e polpaccio per essere flessibili e ben ancorate alla gamba lasciando libere il movimento.

Una curiosità: più erano a punta più la ragazza che le indossava era in cerca di marito

La Ciocia
Ecco cosa non perdere in Ciociaria:

  • Isola del Liri,  città della musica (famosa per il Liri Blues Festival)
    l'isola del Liri
  • L’abbazia di Montecassino ricca di storia e spiritualità (ricostruita per 3 volte)
  • Alatri: il “Cristo nel labirinto” e le sue mura ciclopiche
  • Anagni: la Cattedrale, con la splendida cripta del ‘200
  • Assaggiare la ciambella di Veroli e cercare uno dei 3 calendari romani meglio conservati
  • Il monastero gotico cistercense di Casamari
  • Una passeggiata in Fiuggi vecchia e l’esperienza delle sue acque termali e SPA
  • Andare a Piglio e fermarsi a gustare i prodotti enogastronomici locali come il pecorino DOP e il Vitigno DOGG Cesanese del Piglio

Infine ho scoperto che a Picinisco c’è un’ albergo diffuso e mi riprometto di passare a visitarlo la prossima volta che sarò in Ciociaria

Il cammino di San Benedetto

Un itinerario sulle tracce di san Benedetto attraverso il cuore dell’Italia. Parte da Norcia in Umbria (città natale del Santo) per giungere vicino al confine con la Campania. Percorre tutto il Lazio e in Ciociaria tocca le seguenti località: Collepardo, Casamari, Arpino, Roccasecca e Montecassino casa madre dell’ordine benedettino

Per maggiori informazioni: camminodibenedetto.it
Qui di seguito il video del cammino fatto a fine maggio da Roccasecca ad Arpino svoltosi a fine maggio

Per informazioni turistiche:
Ciociaria Turismo ciociariaturismo.it
Centro Guide  Cicerone ciceroneweb.it
Visit Lazio visitlazio.com

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Consulente di promozione e comunicazione digitale applicata al turismo e alla cultura. Amo viaggiare, parlare di turismo lento facendo marketing territoriale e turistico. www.silviabadriotto.it

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